Rieccomi dopo un qualche giorno, un po’ perché cercavo l’ispirazione, un po’ perché oltre a non trovare la Musa non trovavo manco il tempo. Ma sono dettagli.
In ogni caso oggi vorrei sottoporvi questa annosa quanto spinosa questione: la MATEMATICA.
Si sa i numeri affascinano, tutto è scritto in termini matematici (come diceva il buon vecchio Galileo), molte cose sono riconducibili ai tanti amati ma penso più che altro odiati numeri, persino la musica. Migliai di menti brillanti del passato si sono spaccati la testa per scoprire formule che li hanno trasformati da geni a uomini odiati da generazioni di studenti. Chi non si è mai chiesto: ” Ma se Euclide fosse uscito a prendere una birra con gli amici quanta geometria ci saremmo evitati?”. Ci riempono la testa di inutili nozioni che probabilmente lo 0,0000001 % di noi ritroverà in futuro e lo fanno anche provando a spiegarcele a parole e si sa, l’arte della parola non è il campo dei matematici, e allora un possibile discorso facile con qualche esempio stupido si trasforma in un insieme di x,y,z e k messe a caso e non per niente di aiuto.
Perchè alla fine è così. Se questi presunti geni, e sottolineo presunti dato che un vero genio si scervellerebbe su problemi reali e non astratti come la matematica, non si fossero persi in inutili calcoli noi comuni analfabeti matematici saremmo forse morti? La nostra vita sarebbe forse cambiata in qualche modo? Penso di sì, ma in meglio.
Ora non voglio condannare la matematica in toto perché fino alle 4 operazioni fondamentali e alle tabelline ne riconosco l’utilità, anche se riconosco pure l’esistenza della calcolatrice.
Sto sfogliando proprio ora il mio formulario di matematica e leggo i vari teoremi di Euclide, Pitagora, Eulero, innumerevoli formule insulse, seni e coseni, tangenti e cotangenti, ellissi e iperboli, logaritmi, funzioni e integrali.
Insomma 350 pagine piene di numeri e calcoli di cui un uomo normale e mediamente pratico riconosce l’inutilità nel mondo reale, fuori dalla scuola e fuori dall’università. A tal proposito parlavo con una mia compagna proprio l’altro giorno in classe e alla mia domanda su cosa servisse tutta la matematica che si studia (lei ha 10 di media, ndr) lei sapete cosa mi ha risposto? “Beh se vuoi studiare matematica all’università ti serve, e poi è bella!” Ecco, premesso che esiste la legge del de gustibus (giusto per citare il latino in tema di inutilità) la matemetica potrebbe benissimo ricoprire lo stesso ruolo che ricopre il sudoku: PASSATEMPO!
Perché va bene se vuoi fare matematica all’università ma sono problemi tuoi e rimarrà comunque fine a se stessa, ma passare anni di scuola a spaccarsi la testa per risolvere esercizi creati apposta per poter utilizzare formule altrimenti inutili non va per niente bene! Lo so che questo è il parere non troppo imparziale di uno studente che sta rischiando il debito ma penso che in molti altri la pensino così. E allora fatevi sentire, sia per i vostri consensi che per i vostri dissensi, vi aspetto!
E vi lascio col sorriso, perchè la vita (e sia chiaro che la vita non è la matematica!) va presa col sorriso e allora gustatevi il professor Dervis Fontecedro giusto a proposito di matematica, geometria e perchè no, latino. DISGUSTORAMA!



Ciao, sono HAL-9000, la mente di 2001 Odissea nello Spazio (film vecchiotto per te, temo, ma se non l’ hai visto provaci). Che dire… se non esistesse la matematica io non esisterei, e con me ogni computer presente sulla terra. Questo potrebbe essere un bene, non lo metto in dubbio, ma non esisterebbero nemmeno i telefoni (e non solo i cellulari), i videogiochi, per non parlare di Internet!!! Andando un po’ terra-terra sarebbe abbastanza complicato comperare dei vestiti perchè non potreste, voi umani, ragionare con le taglie, del resto non potreste comperarli anche perchè non avreste soldi, che non esisterebbero)…
Ovviamente ribatterai che le tabelline e le operazioni di base le salviamo, ma ti assicuro che un giocatore professionista di biliardo sa cos’è e sfrutta tutti i giorni la trigonometria, con Seno, Coseno e Tangente; un paracadutista farebbe un unico lancio se non sapesse cosa sono le derivate, un aereo non volerebbe mai senza gli integrali o gli studi di funzione. Insomma… mi sa che questa benedetta matematica ha più applicazioni nella vita reale di quanto immagini, quindi… ti tocca studiare!!!
Beh mi aspettavo qualche dissenso:) Comunque quello che intendo è che per fare il poliziotto magari mi servirà saper sparare ma non te lo insegnano a scuola. Poi ogni cosa ha le sue applicazioni ma possono benissimo essere imparate dopo. Vuoi fare il paracadutista? Ti fai un bel corso sulle derivate;) Semplice no?
Se vuoi scommettere ai cavalli devi sapere cosa vuol dire se Broccolo è dato 32 a 1, se vuoi compilare una schedina in cui metti delle doppie o delle triple devi sapere quante colonne giochi in tutto, stessa cosa se vuoi giocare al superenalotto e vuoi giocare più di sei numeri; se non sai fare una media ponderata non puo sapere che giocatori acquistare al fantacalcio, possiamo andare avanti per ore, ma la matematica è comunque presente in tutte le fasi di ogni giornata di tutti noi, volente o nolente!!
il problema è che potresti non sapere cosa ti serve sapere, quindi non sapere dove andare a cercare le risposte!
Un’ ultima cosa… se seguiamo il tuo ragionamento non serve andare a scuola: quando serve qualcosa di specifico segui un corso ad hoc (latino…) o ti documenti su internet
Non hai tutti i torti…è proprio per questo che ho scritto questo post, per vedere i pareri della gente. Comunque io intendo che va bene serve un’infarinatura però la matematica conosciuta è troppo varia e troppo inutilizzabile per la scuola.Se poi ti piace farai matematica all’università.Mettiamola così: se l’uomo primitivo non avesse scoperto il fuoco probabilmente non saremmo così evoluti ma io dico che se Briggs non scopriva che il seno di alfa diviso 2 è uguale alla radice di (p-b)(p-c) fratto bc saremmo allo stesso punto di adesso. Poi smentiscimi pure:)
sapessi qnt ne ho viste d persone cm te ke sl xkè nn sanno la matematica ne proclamano la sua inutilità! la matematica è un linguaggio divino, lo stesso galileo diceva ke la natura è scritta in caratteri matematici! senza d essa nn staresti nemmeno scrivendo su qst blog. col tempo capirai ke nessuna materia è inutile poichè nella vita la cultura è tutto.
Addirittura divino? Se fosse divino Dio l’avrebbe fatta più facile:) Comunque io non sto proclamando proprio l’inutitilità della matematica quanto l’inutilità di insegnarne così tanta a scuola quando il 99,9 % degli studenti non ci avrà più niente a che fare o almeno la applicherà ma in altri campi e comunque non tutta. Poi si sa la mia opinione è solo un punto di vista.
bè dipende anke da ke scuola fai eheh. se stai allo scientifico nn c’è da lamentarsi, se invece stai al classico hai tutto il diritto d farlo. cm me d’altronde col latino, nn ne discuto l’utilità ma qnt se ne fa allo scientifico
anke la mia lo è eheh. cmq sia dipende dalla scuola. se si frequenta lo scientifico c’è poco da lamentarsi
ops ne ho aggiunti x sbaglio due d commenti sorry
scusami, simoclx, ma potevi sceglierti un’altra scuola, no? Mi pare abbastanza ovvio che in un liceo scientifico si faccia tanta matematica. Io sono uscita dal classico e infatti di matematica non so niente, ma sapevo che non avrei studiato ingengneria, architettura o fisica, dopo.
Mio figlio in prima media lo vedo già che la matematica la adora per gli stessi motivi per cui a te sta così sulle balle.
Il problema è che a me alle medie la matematica piaceva:) Alle superiori (ormai in quarta) mi sono accorto che ci propinano roba che non servirà indipendentemente da cosa si farà dopo. Volendo potrei aprire una parentesi sul latino, sulla dose di italiano che si fa che più che cultura generale non ci darà. Serve studiare le poesie di pazzi complessati vissuti centinaia di anni fa? Non penso proprio ed è incontestabile. Poi ai posteri l’ardua sentenza;)
teoricamente, e ripeto teoricamente, studiare le poesie di pazzi complessati defunti dovrebbe servire a imparare come si legge una poesia in genere. Poi, dipende da come te lo fanno fare. Comunque hai finito anche tu, no? Buone vacanze!
Finisco sabato ma in pratica ho finito oggi indovina un po’ con cosa? Con la verifica finale per evitarmi il debito di matematica:)
dài che con tutto ‘sto parlare di matematica sarà andata bene!
Guarda qua invece il mio piccoletto (terza elementare) http://splendidiquarantenni.wordpress.com/2009/06/09/sindrome-aviopriva/
Ti ho lasciato un lungo commento su cosa ne penso dei maestri/prof:) lungo ma esauriente;)
oh, grazie (il post era di mio marito ma è uguale: stessa famiglia
)
Ma… allora la scema sono io che non ti avevo preso troppo sul serio.
Mi avevi quasi convinto che la matematica è una gran bella cosa: bella e importante e utile. Figurati…
Eppure tutti la reputano utile:) I commenti sono tutti contro il mio post. Ma ognuno pensa come vuole. Grazie per l’appoggio
Se hai risposto a me… non hai letto il testo del mio commento.
Come il 97% degli studenti… ;-P
Studiare matematica ti costringere a stare attento a ciò che leggi e scrivi, fino in fondo, fino ai particolari. Ed è solo l’antefatto.
Allora non ho capito la sottile vena ironica:)
Non voglio prendermi meriti non miei, ma ti citerò una frase di una mente saggia quando, in un giorno assolato di primavera, dal mio banchino di quarta superiore chiesi:
-”scusi prof., ma alla fine della fiera, a cosa servono gli archi associati?”
-”per tirare su gnocca in discoteca”
provare per credere.
Dici? Io direi: ” Vuoi vedere come una mano può essere TANGENTE al SENO?” Poi me la ritrovo tangente alla faccia:) Comunque sul serio non riesco a trovarci un’utilità pratica a certi argomenti. Una volta che so risolvere un sistema di secondo grado? Complimentoni ma non serve dal panettiere;)
Hai una visione molto utilitaristica delle scienze di base, e mi pare della cultura in genere; scelta legittima, ma la scuola è tenuta a fornirti gli strumenti per la conoscenza, sta a te utilizzarli come meglio credi, o non utilizzarli affatto.
Se poi aggiungi che molte cose che facciamo sono completamente inutili a fini pratici (per pratici intendo utilitaristici, cioè volti al guadagno di denaro da usare dal panettiere).
Tu tieni questo divertente blog, ma nemmeno lui serve dal panettiere; sarebbe molto più utile, dal punto di vista pratico, andare a raccogliere la frutta e poi comprarti una pizzetta; ma capisco che questo sia estremamente più divertente.
E non sarebbe possibile se non fosse esistito il buon signor Fourier,o qualcuno che avesse applicato la sua astrusa matematica.
Una mano su una tetta ti può andare molto male. Ma se ti va bene, ti va MOLTO bene.
Adoro leggere i pareri contrastanti:) Comunque il post l’ho scritto in un momento di sconforto, sull’orlo del debito e dopo 2 ore passate a provare a capire la goniometria che non servirà mai visto che hanno inventato i goniometri appunto:) Ah ti auguro buona fortuna per la ricerca della pallina lavante;)
Devo avere i feed sballati perchè non mi ero accorto di questo post.
In ogni caso non posso concordare; la matematica è molto più interessante di quanto puoi pensare: quando arrivi un po’ avanti con gli studi vedi che tutto torna e si incastra. Dovrebbe chiamarsi matemaGGica, altro che..
Inoltre tutto il programma di matematica (quasi tutto forse) si usa con fisica, dove senza certi strumenti non combini niente, e anche lì si fa divertente: ti fa sentire relativamente potente (se non hai niente di meglio da fare si intende v.v).
Tra parentesi goniometria e trigonometria sono abbastanza orrende (anche se in realtà meno eteree di quanto pensi). Tutt’ora per usare le formulette malate devo fare 5 minuti di calcoli per ricavarle.
Ripeto: secondo me è inutile farla come la si fa. Per esempio cosa te ne farai mai della goniometria quando esiste un goniometro? Chi sarà mai il pazz che per misurare un angolo della stanza userà le formule di seni e coseni quando esiste il goniometro? E una volta che so a cosa corrisponde il logaritmo di qualcosa? Molto bravo ma c’era la calcolatrice. E’ questo che non capisco, il volersi complicare per forza la vita e rendere la matematica, che poi è il linguaggio di ogni cosa che usiamo (dai pc alle console), così detestabile e detestata. Bisognerebbe concentrarsi su cose davvero utili o comunque che non si possono risolvere in un modo più semplice. Io non mi faccio la barba finchè non mi ricresce e quando devo farmela uso il rasoio a 4 lame superscorrevole e non un coltellaccio qualsiasi semplicemente perchè si può fare anche così. Io voto per il semplificarsi la vita, non so te:)
Caspita che peccato sentirti dire così, io al liceo avevo lo stesso problema con la fisica (mentre adoravo la matematica) ma mi intestardivo finchè non mi entrava nella testa! perchè il bello di queste materie (e dentro ci metto anche il latino), è proprio quello di insegnarti a ragionare, di costringerti a fare uno sforzo, ad attivare dei ragionamenti che ti serviranno mille volte in futuro, e tutto questo a prescindere dalle formulette che si imparano a memoria. Tu dici che ci sono strumenti che ti semplificano la vita, come la calcolatrice o il goniometro, ma il compito della scuola non è quello di insegnarti a usare quegli strumenti, ma di darti la possibilità di risolvere i problemi a prescindere da questi. Vale a dire di insegnarti a usare la testa, e credimi questa cosa nessuna macchina te la può dare!
Mah. Lasciando per una attimo perdere la matematica e passando al latino: per insegnarmi a ragionare allora scelgo un’altra lingua, invece delle versioni dei brani da tradurre e via dicendo. Risultato? Stessi procedimenti maggiore utilità!
che discorso incredibilmente banale. se è per questo se uno decide di non avere più a che fare con la letteratura italiana, con la chimica, con la storia e con qualsiasi altra materia dopo aver finito di andare a scuola, sarebbero tutte materie inutili.
tu vai a scuola per IMPARARE, e soprattutto imparare a ragionare. e la matematica (e anche il latino come mi sono reso conto solo ultimamente anch’io) servono proprio a darti una certa elasticità mentale e capacità di ragionamento.
tra l’altro non so perchè ma ho la vaga impressione che tu sia una donna, il che spiegherebbe un sacco di cose.