L’inizio della fine

14 09 2009

Oggi è stato il mio ultimo primo giorno di superiori. Da oggi niente più corse per conquistare il posto migliore (stamattina ero davanti alla scuola 50 minuti prima quando di solito arrivo 20 minuti dopo; ndr) e da oggi ogni giorno passato è un giorno in meno che mi separa dalla tanto agognata maturità. E’ come fosse il mio ultimo campionato: ancora un girone di andata (primo quadrimestre), uno di ritorno e poi la finale. Diciamo che quest’anno sono abbastanza consapevole di quello a cui vado incontro, è l’ultimo sforzo quindi magari mi impegnerò di più rispetto agli altri anni (tanto di energie ne ho risparmiate abbastanza negli anni precedenti) e non vedo l’ora di poter cacciare quell’urlo liberatorio alla fine del mio orale che sancirà la fine di verifiche, interrogazioni e materie che non mi sono mai piaciute.

Però le superiori coincidono anche con la tua crescita fisiologica e mentale e sarà sempre piacevole ricordare i momenti che ne hanno fatto da sfondo. Le prime cotte, le prime delusioni, le prime soddisfazioni nel sapere che puoi reagire benissimo alle delusioni, le cazzate con gli amici, le volte in presidenza, le battaglie contro i mulini a vento e le numerose vittorie di Pirro.

Penso che sia proprio questa la maturità che si cerca, e non quel voto in centesimi che poi magari nella vita vuol dire ben poco. E’ il capire se stessi,l’imparare a organizzarsi, il trovare tempo per tutto quello che ti piace senza tralasciare nulla e senza comunque mettere a rischio il tuo profitto perché molte persone si perdono magari dopo una storia d’amore che lascia il segno e ti scotta parecchio, però devi andare avanti. Devi pensare al tuo futuro, che in prima magari non esiste ma che in quarta e in quinta comincia a delinearsi.

Bisognerà iscriversi all’università, se si decide di farla, bisognerà accantonare qualche sogno infantile e irrealizzabile per pensare alla realtà, insomma servirà crescere, anche se si pensa di essere incapace a farlo.

Devo ammettere che le mattinate a scuola, con gli amici di sempre, con la testa sempre altrove mi mancheranno però sono consapevolissimo e contentissimo di ciò che vorrò fare della mia vita. Ho anche io i miei sogni, e non sono per niente irrealizzabili, basterà essere concentrati, come dovrò esserlo quest’anno per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Dai auguratemi buona fortuna;)





Summer sweet Summer…

2 09 2009

Eccomi di ritorno dopo un lungo periodo di assenza causa (o grazie alle) vacanze estive.

Il periodo più atteso da ogni studente sulla faccia della Terra, i 3 mesi d’aria prima che (ri)inizino le danze. Tu non ne vuoi sapere di scuola e affini, lotti e combatti col coltello fra i denti coi tuoi perché non vuoi fare i compiti e poi finisci con il fingere di farli giusto per quella mezzoretta che poi ti dà il potere di fare quello che vuoi la sera stessa con quegli amici a cui tutto è permesso, e la cosa ti fa sentire un perfetto imbecille comandato dalla mammina. E comunque vada poi riesci ad uscire con il tuo gruppo, e nei gruppi numerosi c’è sempre quello che ti trascina nelle sue cazzate e finisci mezzo ubriaco a dover tornare a casa e provare a far finta di niente fingendo di essere a posto.

E sempre nello stesso gruppo c’è il cazzaro, quella figura divertente ma a tratti fastidiosa che si vanta di imprese favolose manco fosse Ercole di solito, vale a dire nel 80% dei casi, incentrate su strafighe cadute ai suoi piedi, mentre il restante 20% riguarda racconti assurdi su quanto i suoi amici del quartiere “faccianobbrutto” ( se è di Milano questa espressione non mancherà mai).

Poi c’è il capitolo ragazze, il più importante nell’estate di ogni ragazzo dai 14 anni fino ad un’età non meglio definita.

Come ogni estate pregusti già splendide ragazze e divertimento assicurato, e poi finisci col ridimensionare le tue aspettative e accontentarti di meno o a fare a gara con gli amici a chi rimorchia di più (animali da branco che siamo, eh?). E nel suddetto gruppo c’è sempre quello che tira le ragazze in mezzo, ci prova spudoratamente e si appiccica a loro, così come c’è l’esatto contrario, il timido o per natura o per tattica che magari aspetta al varco l’occasione migliore per aggiungere una tacca alla sua lista estiva.

Comunque sia sono più le sere che torni a casa dopo aver collezionato dei picche esagerati che quelle in cui te ne ritorni alla base soddisfatto e ti vanti fiero di te, e in ogni caso la serata finirà alle 5 del mattino dopo aver parlato di ogni cosa possibile coi tuoi amici di

sempre.

Ma è estate, ci sta, soprattutto quando sai che il 14 settembre 2009 inizierà il tuo ultimo e duro anno di superiori e che quindi per te l’estate successiva comincerà quasi un mese dopo.

E allora cerchi di godertela il più possibile, anche esagerando e forzando finendo poi con l’annoiarti e col rimanere deluso dalla serata visto che ti aspettavi chissà cosa manco fossi Briatore!

Puoi provare a starne fuori ma ogni estate va così e alla fine è giusto e normale, d’altronde SIAMO RAGAZZI!!!






Fotti la censura!

18 06 2009

“Cos’é volgare? Chi é morale? Chi, o cosa, la domanda deve essere posta,
chi ha l’onniscienza per definire la decenza, chi decide quello che può
corrompere una coscienza, in quali casi bisogna censurare, su quali basi si
opera per evitare che arrivi qualcosa all’orecchio della gente, qualcosa che
offende, qualcosa di indecente, cos’é la parolaccia? Cos’é il buongusto?
Cosa provoca l’offesa, e qual’é il linguaggio giusto? No, nessuno può
rispondere lo so, nessuno fa le veci dei principi che io ho.”

Parto proprio dalle parole di questa canzone un po’ vecchiotta degli Articolo 31 per esprimere tutto il mio dissenso verso la censura, che sia nei videogiochi, nelle canzoni, nei film e nei cartoon. Io ho l’abitudine di vedermi film, telefilm e qualche volta cartoni in lingua originale e mi accorgo che quando arrivano nel “bel” Paese subiscono tagli, censure e doppiaggi assurdi per addolcirli. Un esempio? Guardatevi una punata di Naruto in giapponese e vi accorgerete che, come è giusto che sia, nel mezzo della battaglia non si sentirà mai qualcosa tipo “acciderbolina mi hai colpito” ma qualche frase più consona alla situazione.

Ma la cosa che proprio non mi va giù, e come a me a moltissime altre persone in giro per il mondo, sono le accuse ai videogiochi che secondo gli “esperti” rendono violenti. Eh sì, se giocate a Call of Duty domani sicuramente andrete a sparare ai passanti pensando di essere in guerra. Se giocate a GTA allora vi metterete a rubare, uccidere e spacciare. Passatemi il termine ma devo dirlo: BASTA CAZZATE! Psicologi, psichiatri, opinionisti e chi più ne ha più ne metta periodicamente si ritrovano a criticare, ad accusare i videogames che passano così da sano svago per scaricarsi (e non per caricarsi di violenza e rabbia) a diabolici strumenti di diseducazione per i giovani. Ma preoccuparsi dei problemi seri?

L’altro giorno facevo zapping e mi sono ritrovato a vedere un’intervista a Corona che si vantava dei 100000 euro di multe accumulati nell’ultimo anno. Questo non è diseducativo? Direi che è più pericoloso sentire una personale reale, e sottolineo reale, che parla di cose che ha fatto per davvero che giocare alla Playstation e impersonare un tizio virtuale.

E invece si punta il dito contro i videogiochi, esagerando come è nello stile del nostro paese le cose. Allora un semplice gioco violento, ma sanamente tale, diventa un’arma di distruzione di massa, un incitamento alla violenza che condurrà noi videogiocatori a omicidi seriali e chissà quali altri crimini orribili. La gente si sfoga coi videogiochi com’è giusto che sia e non penso che nessuno possa diventare un killer a causa di Grand Theft Auto. E’ vero, si era sentito del caso di un bambino che si credeva un Pokemon e si era buttato dalla finestra pensando di poter volare ma lì non è colpa del gioco, è colpa di qualche disturbo del bambino.

L’ultima che ho sentito non riguarda però i videogiochi. Qualche ente contro il tabacco vuole eliminare dal simbolo della Sampdoria (sono di Genova e sono doriano e ho ritenuto questa notizia una cosa ridicola) la pipa tenuta in bocca dal marinaio, perché istiga a fumare. Ma stiamo scherzando?! E poi le sigarette le vende lo Stato.

Quindi inviterei questi pseudo esperti di dedicarsi un po’ di più a problemi seri e un po’ meno a censurare il mondo, perché per la dose immensa di stronzate che dicono bisognerebbe censurare loro.

E speriamo che non mi venga censurato questo post:)





Diamo un calcio ai soldi o dei soldi al calcio?

15 06 2009

Questa è stata una settimana in cui ci hanno tartassato di cifre astronomiche, anzi galattiche, a proposito dei passaggi di Kakà e Cristiano Ronaldo al Real Madrid, rispettivamente 65 e 94 milioni di euro. Sono indubbiamente tante palanche come diciamo a Genova ma si sa, il calcio è uno dei giri d’affari più grosso al mondo. E se il neo (ma neanche tanto neo) presidente del Real Florentino Perez ha messo a disposizione 250 milioncini vuol dire che ne avrà un introito più grande perché i ricchi imprenditori non vanno mai in perdita. E allora se Ronaldo è costato 94 milioni è perché la società (che tra l’altro è quotata in borsa ed è finanziata da più di 200 soci, ndr) prevede un guadagno e non una perdita da questo acquisto, che sta nel merchandising, nei biglietti, nella possibile vittoria del campionato e/o della Champions League. Quindi mi sembra abbastanza inutile fare i conti in tasca a questa gente visto che i loro soldi ce li hanno comunque, e un giocatore non è altro che un investimento.

Ma a sentire la gente, “quelli che ben pensano”, certe cifre sono immorali, è da pazzi pagare così tanto un giocatore, uno che si diverte e si arricchisce per dare due calci a un pallone. Ok, niente da dire, ma un Ronaldo, un Kakà, un Ibra, non sono altro che ingranaggi di una macchina da soldi ben più grande, e non si è scoperto ora. Io trovo molto più immorale chi usa i NOSTRI soldi per arricchirsi e le leggi se le fa apposta per questo, piuttosto che chi usa i SUOI soldi per investire nel calcio o in altri sport. Va bene, ne trarrà un grossissimo guadagno ma almeno non alle nostre spalle.

Anche io a volte penso che siano esagerate le cifre percepite dai giocatori ma non devo pagarle io e poi a me piace il calcio, ed il calcio è fatto dai campioni che vengono pagati così tanto per dare spettacolo e, ribadisco, per far girare ancora più soldi.

Non per entrare in questioni economiche, ma più soldi fanno fare più soldi, ed il calcio non dà da mangiare solo ai calciatori ma anche a quelli che hanno i bar dentro agli stadi e così via. Quindi tutto ciò è solo un fatto di invidia, chi non vorrebbe guadagnare quanto Ronaldo? Io tra parentesi vorrei anche avere le sue donne, ma forse è immorale quello che ho appena detto:)

Poi c’è chi dice che i calciatori dovrebbero vergognarsi a guadagnare così tanti soldi. Dovrebbero forse lamentarsi e chiedere meno soldi? Ognuno prende tutto il possibile, come è giusto che sia, poi sarà Dio a giudicarli no? Ma tanto gente come Kakà deve stare tranquilla, “he belongs to Jesus”.

E allora piantiamola di interessarci a quanto pagano i calciatori perchè non ci riguarda, pensiamo piuttosto a quanto ci prendono per il culo i parlamentari, perché il calcio puoi non guardarlo, ma in Italia ci devi vivere.

Ci sono problemi maggiori al mondo, ma anche senza pensare alla fame nel mondo o a chissà cosa che forse ci riguardano anche meno di Kakà, tiriamo l’acqua al nostro mulino.

Inutile dire che mi interessano i vostri pareri.





E le mezze misure?

12 06 2009

Forse esagero, forse enfatizzo ma a me sembra che tra noi ragazzi non esista più il grigio. O sei bianco (ma più che altro rosso) o sei nero (stavolta nero è azzeccato). Sei in chat che parli e uno ti chiede: “Sei truzzo?” e se gli rispondi : “NO!” lui ribatterà : “Ah allora sei emo”. Ecco è questo che non è concepibile. Ma se uno non è tamarro, zarro, caccaro e altri vari sinonimi deve essere per forza punk, dark, emo o chissà cosa? Uno non può semplicemente essere quello che vuole? Uno deve per forza seguire un determinato stile, che poi magari di stile ha veramente poco?

E’ sempre stato così, è vero ma ormai la distinzione sta diventando parecchio forte, come se ci fosse qualcosa di incompatibile. Io amici di tutti i tipi, punk, truzzetti, non classificabili, albarini (che qua a Genova sarebbero un po’ come i sancarlini a milano, cioè i massimi esponenti Fred Perry al mondo) ma siamo comunque amici. Io odio semplicemente la gente che si isola sentendosi diversa o avendo la presunzione di non avere niente a che fare con un altro stile. Esempio?

Oggi ero sull’autobus e tornavo a casa da scuola, ero in piedi perchè non c’era posto e a un certo punto mi accorgo che sto facendo da spartiacque tra un gruppo di tamarretti (quelli che ascoltano della musica “tunz-tunz” e pretendono che tutti gli altri la ascoltino con loro nonostante possa fare molto probabilmente schifo) e un gruppo di pseudo-intellettuali di sinistra (che sono ricercatamente trasandati e che fanno gli impegnati, diventando repellenti sociali) che discutevano dei totalitarismi e della schiavitù. A chi mi sarei seduto vicino? A NESSUNO!!!! Piuttosto me la faccio a piedi, ascoltando la MIA musica dal MIO ipod, consumando le MIE scarpe (Vans, nonostante non sia punk) che mi piacciono tanto. 

Ognuna di quelle due “categorie” avevano qualcosa che non condividevo, o i discorsi intellettuali o la musica a palla e l’esibizionismo forzato e ridicolo. Ma avere proprie idee, magari attingendo da ogni stile? Troppo difficile costruirsi un proprio pensiero sul mondo? Uno potrebbe benissimo essere un punk, che ascolta Gigi D’Alessio e che condivide idee naziste (forse è troppo azzardato questo esempio ma serve a rendere l’idea). 

Poi c’è il mondo della ragazzuole, dove le distinzioni sono nette che più nette non si può. Si passa dalle raffinate, alle punk, alle “Paris Hilton dei poveri”, alle bambinette che giocano a fare le grandi e alle “bambine che giocano a fare le p*tt*a*ne” (citazione dei Club Dogo, non prendetemi per volgare). Eh sì, perchè c’è di tutto e se non ti trovi il tuo stile nel mondo delle ragazze sei fuori (cosa che non succede così spesso tra i ragazzi).

Ditemi voi cosa ne pensate di quese considerazioni e ,se avete qualche anno più di me, se succedeva anche ai vostri tempi e quindi si tratta solo di una mia opinione.

Vi lascio con un piccolo vocabolario per chi non avesse ben capito i termini da me usati:)

-TRUZZO/TAMARRO/ZARRO/SCACIRRO: ragazzo/a che si veste con colori luccicanti e brillanti, dal rosa all’oro, e che soffre di una grave sindrome di esibizionismo che sfocia molte volte nel ridicolo più estremo. Ascoltano qualsiasi canzone possa farli “sballare” e si vantano di imprese sessuali e non mai compiute.

-PUNK: beh è difficile dare una definizione del punk visto che ha radici ben più antiche rispetto ai vari tamarri e emo, posso definirlo velocemente come un antitesi al truzzo, un ribelle e un anarchico.

-ALBARINO: abbigliamento classico da figlio di papà e tendenza al vantarsi e fare sfoggio dei propri soldi.

-EMO: stile che aveva radici più pesanti e drammatiche ma che è diventato grazie a quei buliccetti (passatemi il termine) dei Tokio Hotel uno stile di moda, si vedono frangioni neri piastrati ovunque. Attenzione hanno tendenze suicide e mettono tristezza!

Poi ci sono le varie derivazioni e non sto qui a elencarvele le conosceret sicuramente per esperienza personale.





La profonda inutilità della matematica

8 06 2009

Rieccomi dopo un qualche giorno, un po’ perché cercavo l’ispirazione, un po’ perché oltre a non trovare la Musa non trovavo manco il tempo. Ma sono dettagli.

In ogni caso oggi vorrei sottoporvi questa annosa quanto spinosa questione: la MATEMATICA.

Si sa i numeri affascinano, tutto è scritto in termini matematici (come diceva il buon vecchio Galileo), molte cose sono riconducibili ai tanti amati ma penso più che altro odiati numeri, persino la musica. Migliai di menti brillanti del passato si sono spaccati la testa per scoprire formule che li hanno trasformati da geni a uomini odiati da generazioni di studenti. Chi non si è mai chiesto: ” Ma se Euclide fosse uscito a prendere una birra con gli amici quanta geometria ci saremmo evitati?”. Ci riempono la testa di inutili nozioni che probabilmente lo 0,0000001 % di noi ritroverà in futuro e lo fanno anche provando a spiegarcele a parole e si sa, l’arte della parola non è il campo dei matematici, e allora un possibile discorso facile con qualche esempio stupido si trasforma in un insieme di x,y,z e k messe a caso e non per niente di aiuto.

Perchè alla fine è così. Se questi presunti geni, e sottolineo presunti dato che un vero genio si scervellerebbe su problemi reali e non astratti come  la matematica, non si fossero persi in inutili calcoli noi comuni analfabeti matematici saremmo forse morti? La nostra vita sarebbe forse cambiata in qualche modo? Penso di sì, ma in meglio.

Ora non voglio condannare la matematica in toto perché fino alle 4 operazioni fondamentali e alle tabelline ne riconosco l’utilità, anche se riconosco pure l’esistenza della calcolatrice.

Sto sfogliando proprio ora il mio formulario di matematica e leggo  i vari teoremi di Euclide, Pitagora, Eulero, innumerevoli formule insulse, seni e coseni, tangenti e cotangenti, ellissi e iperboli, logaritmi, funzioni e integrali.

Insomma 350 pagine piene di numeri e calcoli di cui un uomo normale e mediamente pratico riconosce l’inutilità nel mondo reale, fuori dalla scuola e fuori dall’università. A tal proposito parlavo con una mia compagna proprio l’altro giorno in classe e alla mia domanda su cosa servisse tutta la matematica che si studia (lei ha 10 di media, ndr) lei sapete cosa mi ha risposto? “Beh se vuoi studiare matematica all’università ti serve, e poi è bella!” Ecco, premesso che esiste la legge del de gustibus (giusto per citare il latino in tema di inutilità) la matemetica potrebbe benissimo ricoprire lo stesso ruolo che ricopre il sudoku: PASSATEMPO!

Perché va bene se vuoi fare matematica all’università ma sono problemi tuoi e rimarrà comunque fine a se stessa, ma passare anni di scuola a spaccarsi la testa per risolvere esercizi creati apposta per poter utilizzare formule altrimenti inutili non va per niente bene! Lo so che questo è il parere non troppo imparziale di uno studente che sta rischiando il debito ma penso che in molti altri la pensino così. E allora fatevi sentire, sia per i vostri consensi che per i vostri dissensi, vi aspetto!

E vi lascio col sorriso, perchè la vita (e sia chiaro che la vita non è la matematica!) va presa col sorriso e allora gustatevi il professor Dervis Fontecedro giusto a proposito di matematica, geometria e perchè no, latino. DISGUSTORAMA!





Fake you!

23 05 2009

Questa volta vi parlerò di un argomento su cui riflettevo ieri mattina a scuola leggendo BlogMag (un giornale distribuito gratuitamente nelle scuole e che appare ancora più bello visto che allevia la noia per quella mezzoretta importantissima). Questo argomento sono le notizie false (da qui appunto il “fake” del titolo, cioè falso) che si sono andate diffondendo negli ultimi anni.

Chi non è rimasto scioccato per quella che sembrava l’accertatissima morte per overdose del folletto della Melevsione Tonio Cartonio? Poi per overdose di cosa potrebbe mai morire uno così? Di Scivolizia? Di Tiramisuper o di Blumele?  Eppure penso tutti se la sono bevuta, o hanno voluto bersela perché era troppo assurda e divertente. Poi con il potere di internet diffondere “web-cazzate” è diventato ancora più facile.

Altro esempio, proprio in tema internet, è la temutissima email dal team di MSN Messenger che qualche tempo fa terrorizzava tutti gli utenti dicendo che il servizio sarebbe stato messo a pagamento. Panico tra tutti coloro la cui email finiva per “@hotmail.it” che ormai vedevano sul viale del tramonto la loro storia love story con le amatissime emoticons e trilli vari.

E invece era una balla clamorosa anche quella. Oppure il video che impazzava su YouTube spiegando nei dettagli come ricaricare un cellulare o un iPod inserendo la presa in frutti o ortaggi o, sempre grazie alla veloce diffusione di YouTube, i ragazzi che mostravano come cuocere popcorn con i campi magnetici creati dai cellulari. Insomma tutte bufale da “www” che ci hanno fatto prima riflettere e poi ridere quando abbiamo capito che un po’ ci avevamo creduto.

Voi ve ne ricordate altre? Le aspetto.





Fedele cita Dio in giudizio per aver ricevuto un poco gradito “segno divino”

20 05 2009

Ebbene sì, è successo anche questo. Un cattolico di Knoxville (Tennessee, ndr), è caduto procurandosi una ferita alla testa mentre pregava in cerca di un segno divino. L’uomo voleva vivere una reale e vera esperienza religiosa e l’Onnipotente l’ha accontentato.

Però Mr Matt Lincoln, questo il nome del “folgorato”, non contento del tipo di segno divino che gli è stato mandato, ha fatto causa alla Chiesa per la cifra di due milioni e mezzo di dollari. C’è da dire che se riuscirà ad ottenere questo risarcimento sarà un vero miracolato.

Mi immagino al processo Dio alla sbarra che deve giurare sulla Bibbia, che poi è un po’ come se io dovessi giurare su questo post.

E il legale del signor Lincoln chi sarebbe? Ovviamente l’avvocato del diavolo!

Che cose strane che succedono in giro, eh? Se questo povero fedele ferito dovesse davvero ottenere due milioni e mezzo di dollari giuro su Dio (sì, proprio su di Lui) che andrò in chiesa ogni giorno sperando di scivolare.

 

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Orgasmo virtuale…mah

18 05 2009

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione questa notizia abbastanza sconcertante, almeno per me, che ho trovato girovagando per la rete come un vagabondo.

Si tratta degli studi per perfezionare un microchip che potrebbe stimolare gli orgasmi femminili. A detta degli esperti questo “stratagemma” esiste da già un po’ di tempo, anche se usato per altri scopi (come la cura del Parkinson) o in casi veramente estremi di anorgasmia (ovvero l’incapacità fisiologica di provare piacere sessuale), ma il suo uso potrebbe venire esteso per sopperire alle mancanze della controparte maschile o per rendere il tutto più facile.Inquietante eh? Eppure nell’era dell’elettronica si potrebbe arrivare anche a questo. Poi si lamentano che noi giovani passiamo troppo tempo davanti alla Playstation, ma se la nostra ragazza diventerà un robot saremo avvantaggiati, sempre se dotati di un buon joypad;)

a-sex-chip_1         La moglie di Bill Gates si lamenta dopo una notte di sesso: era molto MICRO e molto SOFT

Poi scusate, qualcuno di voi avrebbe mai pensato che una donna potesse essere soddsfatta da qualcosa di micro, a meno che non si tratti di un diamante?

Mah chissà dove finiremo di questo passo, è il caso di stare all’occhio non dite?





Rael, genio o pazzo?

17 05 2009

Alla maggior parte di voi questo nome probabilmente non dirà niente ed è proprio per questo che ne parlerò.

Io lo sentii per la prima volta in una puntata de “Il testimone” condotto dalla iena Pif su MTV e sotto trovate la puntata divisa in 3 parti così che possiate guardarla e rimanere stupiti e increduli come me.

Tornando al nome di Rael vi spiegherò di cosa si tratta.E’ il nome che il giornalista sportivo francese Claude Vorilhon prese nel 1973 dopo aver fondato un nuovo movimento religioso, il Movimento Raeliano.

Questo nuovo culto,che vanta nel giro di pochi anni più di sessantamila “adepti” sparsi in quasi 90 paesi del globo, si basa sull’idea che alcuni alieni avanzatissimi detti Elohim abbiano creato la vita sulla Terra con la loro evolutissima ingegneria genetica.Queste “verità” vennero rivelate a Rael da un extraterrestre di 25000 anni che lo contattò presso il cratere di un vulcano francese spento il 13 dicembre 1973.Nel messaggio lasciato a Rael (riportato in un libro ufficiale del movimento “Il messaggio degli extraterrestri”) si legge chiaramente che gli Elohim contattarono altri 40 messaggeri sulla Terra tra cui nientepopodimeno che Gesù, Buddha, Maometto e Mosè e che gli extraterrestri torneranno quando gli umani saranno pronti ad accoglierli e capirli.

I raeliani credono fermamente che si possa raggiungere l’immortalità attraverso la clonazione e il trasferimento mentale e nel 2002 si diffuse la notizia che fosse andata a buon fine la clonazione di una bambina chimata Eve, ovvero Eva.

I principi base su cui si fonda il Raelismo sono quindi il progresso scientifico, la meditazione e, perchè no, anche la libertà sessuale.Infatti tra i Raeliani è permesso lo scambio delle mogli e ogni buon raeliano come prima cosa la mattina si masturba (alzi la mano chi di voi leggendo questa ultima frase non ha pensato “Allora potrei essere un perfetto raeliano”).

Inoltre con la scusa della libertà sessuale il buon Rael si è circondato da donne semi o totalmente nude che lo adorano e lo venerano, mica scemo.

E proprio perchè non è scemo è un raeliano di eccellenza.Infatti la comunità raeliana si rifà al concetto di geniocrazia secondo il quale solo i possessori di un quoziente intelletivo alto possono prendere decisioni all’interno della comunità stessa.

Insomma, quest’uomo rapito dagli alieni ha creato una nuova religione, raccolto sessantamila proseliti e messo su un business mica da ridere fatto da merchandising, libri e conferenze in giro per il mondo, oltre al fatto di essere considerato e venerato come un dio.

Per ogni dettaglio vi rimando al sito ufficiale del movimento (http://it.rael.org/rael_content/index.php) e alla pagina relativa di wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_raeliano)

Vi lascio con i video della puntata e con una domanda:”Secondo voi è veramente scemo questo qua o siamo di fronte a un genio?”.Fatemi sapere cosa ne pensate e occhio agli alieni!